I prossimi appuntamenti


DAME BARBEBLEUE

28 dicembre - San Cataldo - Teatro d'essai La Condotta

di e con Elisa Di Dio

liberamente ispirato alla fiaba di Perrault

 

con Francesca Bongiovanni al violoncello

scene e costumi Luca Manuli

 

Produzione Compagnia dell’Arpa

in collaborazione con LATITUDINI - Rete Siciliana di Drammaturgia Contemporanea

con il sostegno finanziario dell’Assessorato Regionale al Turismo e allo Spettacolo

 

Barbablù, della Compagnia dell’Arpa, riscritto da Elisa Di Dio, è il fantasma del predatore che si agita dentro l’identità femminile, soprattutto nella fase adolescenziale, quando la curiosità verso la vita, il mondo, l’altro da sé mettono a rischio equilibri e processi di crescita. Ma proprio in quell’incontro – scontro, alimentato dal germe della curiosità, sta l’evoluzione, lo slancio, il passaggio verso la vita adulta e consapevole. La storia allora mette al centro e cerca di sondare il tema della curiosità che salva, fa crescere, trasforma, non senza rischi né allerta. Ciò che la società dell’epoca di Perrault condanna (l’eccesso di curiosità nelle fanciulle), diventa il motore della storia, la materia incandescente su cui si misurano le sfide dell’adolescenza. Barbablù non è solo l’eccentrico gentiluomo dotato di un carattere somatico ambiguo e oscuramente allusivo a qualcosa di malato, ma è il catalizzatore di una serie di modelli che rimbalzano da culture e civiltà in apparenza lontane fra di loro, il, portavoce di un’identità sotterranea che si agita come incubo e seme di attrazione nella psiche femminile, quando sperimenta il mondo e sé stessa.


TEATRO AL CENTRO

Storie e testi per i trent'anni della

Compagnia dell'Arpa

di Elisa Di Dio

 

 

Presentazioni in programma

11 dicembre 2019 al Vittoria Peace FilmFest

13 e 14 dicembre 2019 Salone del Libro - Gela

 

 

per acquistare il libro clicca qui

 

 


DIDON NOW

17 - 18 e 19 gennaio 2020 - Milano - Teatro Libero

di Lina Prosa

 

con Elisa Di Dio

e Giorgio Cannata

 

scene e costumi Luca Manuli

musiche Michele di Leonardo

 

regia e coreografie Andrea Saitta

 

Foto di scena Toto Clemenza

 

Chi è Didone? Una regina, una ierofania della Madre mediterranea, una profuga, un'eroina cantata da poeti antichi e dell'oggi. È tutto questo Didone, o forse di più. 

Al di là dell'epos virgiliano, che fa di lei una donna combattuta fra la fedeltà alla memoria del marito morto e il nuovo prepotente, sentimento che la spinge verso Enea, con l'esito tragico a tutti noto, Didone è una straordinaria donna che intraprende il cammino fra mare e deserto, e guida il suo popolo sulle sponde di un mare nuovo. 

È la fondatrice di una città, è la guida sicura di un popolo che fugge dalla follia della tirannide, è pellegrina e capa, prima che amante.

 Questa Didone vive delle sue pelli, si trasforma, muta, sperimenta l'erranza del viaggio e del cuore, brucia nel fuoco della sua coerenza: coerenza al ruolo di donna di potere, coerenza alla vita e all'amore, vissuto come sponda di un mare senza approdo.

 

per l'acquisto dei biglietti e per vedere gli altri spettacoli della stagione, clicca qui: TEATRO LIBERO MILANO


i nostri ultimi spettacoli


SOGNO DI UNA NOTTE CON CAVALLERIA RUSTICANA

17 agosto Piazza Armerina - Largo Seminario - ore 21

20 agosto Sperlinga - Parco del Castello - ore 21

Ci sono opere che vivono nell’immaginario collettivo, al di là del tempo e della stagione del loro primo successo. 

Ci sono testi e spettacoli che si prestano con duttilità e innata vocazione al trasformismo artistico a essere proposti in più versioni e incontrare, a ogni nuovo rifacimento, il favore e l’apprezzamento del pubblico.

Ci sono percorsi espressivi che coniugando diversi linguaggi, letteratura, teatro, musica, riescono ad affascinare pubblici diversi in epoche e contesti multiformi.

 

Tale felice destino di perenne bellezza e fascinazione appartiene sicuramente a Cavalleria rusticana, novella di Giovanni Verga che la Compagnia dell’Arpa l’Orchestra Eco propongono come evento spettacolo per la Stagione estiva 2019 in contesti urbani e monumentali adeguati al tema stesso della proposta di spettacolo.

 

Il nostro Sogno di una notte con Cavalleria rusticana è una ricognizione della durata di un’ora e cinque minuti, in cui l’orchestrazione del quintetto d’archi dell’orchestra Eco, dei maestri Sergio Adamo(1° violino), Stefano Termini(2° violino), Fabio Distefano (viola), della bella e brava Francesca Bongiovanni (violoncello) e Pippo Caramanna (contrabbasso), racconteranno la fulgida parabola musicale dell’opera del livornese Pietro Mascagni, del 1890. 

La novità e la freschezza della proposta, però, è data dal fatto che le parti salienti dell’opera, mirabilmente ripercorse dai maestri dell’ensemble, darà il via a una espansione emotivo-espressiva del percorso musicale: nel filo della tessitura orchestrale si inserisce la voce recitante e l’accompagnamento alla comprensione dell’attrice e drammaturga Elisa Di Dio.

La storia di Cavalleria rusticana, nata dalla fantasia dello scrittore siciliano, si arricchisce dei monologhi tratti dall’opera teatrale che fu portata al successo dalla grande Eleonora Duse, e delle incursioni esplicative di Elisa nelle arie d’opera con il sostanziale, imprescindibile apporto melodico della musica che sottolinea, narra, dispiega forme di comprensione e potenziamento dell’emozione nella storia di Turiddu e Santuzza, di Alfio, Lola, e il coro dei popolani. 

Cavalleria rusticana è un piccolo gioiello narrativo dal meccanismo perfetto: tesa e concentrata nell’azione, narra il microcosmo di un centro del profondo sud, in Sicilia, patria di Verga: in essa si muovono Turiddu, giovane soldato tornato dalla leva, divenuta obbligatoria nel nuovo regno unitario sotto i Savoia, di Santuzza, giovane innamorata di Turiddu che aspetta da lui un figlio, di Lola, antica amante del giovane, da poco sposata al ricco carrettiere Alfio. Dell’ossessione di Turiddu per Lola, anche dopo il matrimonio della ragazza, della disperazione di Santuzza per il tradimento subìto e della sua sete di vendetta. 

Tutto accade la mattina del giorno di Pasqua, nella piazza del paese, dopo la funzione religiosa. Amore e morte si intrecciano in un nodo emozionale teso, che lascia lo spettatore senza fiato. La storia, dal finale tragico, impressionò enormemente il pubblico che assistette al debutto della versione in prosa nel 1880, e trionfò, qualche anno dopo, con più di 15.000 repliche nel mondo, nella versione in musica. 

Aneddoti, curiosità, approfondimenti sul melodramma, su autori e interpreti, arricchiranno il percorso musicale trasformando il concerto in una performance, ogni sera diversa.



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CROMOSOMA SICILIA TeatroFestival

Cromosoma Sicilia TeatroFestival per ora si congeda, ma vi aspetta in altre località dell'Isola. 

A breve, vi daremo notizie...

 



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