Con il sudore della fronte è uno spettacolo teatrale che racconta una vera storia di mafia, una
storia vissuta in prima persona e portata in scena come atto di testimonianza civile.
Il testo è scritto da Mariangela Vacanti ed è interpretato da Ivan Bertolami, che non recita un
personaggio inventato, ma porta in scena se stesso e la propria esperienza reale. Per questo lo
spettacolo non è solo teatro, ma anche racconto diretto, memoria e presa di posizione.
La vicenda nasce dal lavoro della famiglia del protagonista, un piccolo negozio portato avanti con
fatica e onestà. Quando la famiglia rifiuta di pagare il pizzo, iniziano le intimidazioni: serrature
bloccate, minacce, colpi d’arma da fuoco. È il linguaggio della mafia, che cerca di imporre il
controllo attraverso la paura.
Da qui il racconto si allarga e diventa una storia collettiva di criminalità organizzata, ricordando
nomi e vicende reali di persone uccise o perseguitate perché hanno detto no alla mafia, hanno
cercato la verità, hanno difeso il proprio lavoro e la propria dignità. Medici, giornalisti, ragazze
giovanissime, professori: vite diverse unite dallo stesso coraggio.
Accanto alla parola recitata, un ruolo centrale è svolto dalle canzoni, che non sono semplici accompagnamenti musicali, ma parte integrante della narrazione. I canti popolari, le musiche e i ritornelli danno voce alla rabbia, al dolore, alla memoria e soprattutto alla resistenza, trasformando il racconto individuale in una voce corale.
Il cuore dello spettacolo è la ribellione alla criminalità e al pizzo. Non una ribellione eroica e solitaria, ma una scelta difficile, fatta insieme ad altri cittadini, associazioni, giovani. I lenzuoli bianchi appesi ai balconi, le fiaccolate, il camminare insieme diventano simboli concreti di una comunità che decide di non piegarsi più.
Per info e biglietti, clicca qui
Info e Prenotazioni: 351 6468734
Prosegue il viaggio del principe e di rondinella, nella rassegna teatrale RIGENERAZIONI organizzata dalla Compagnia i Trovatori di Castelbuono.
Il Principe Felice, spettacolo teatrale tratto dall’omonimo racconto di Oscar Wilde, con regia, adattamento e drammaturgia di Elisa Di Dio, prodotto dall’Associazione Culturale l’Arpa.
Un’opera poetica e visionaria che restituisce tutta la forza simbolica del testo di Wilde, interrogando il pubblico sui temi della compassione, della giustizia e della responsabilità verso l’altro, attraverso un linguaggio scenico essenziale e fortemente evocativo.
Lo spettacolo è interpretato da Claudio Castagna, Adriana Lunardo, Jessica Aiello ed Esmeralda Sabina.
Le scene sono curate da Claudio Castagna, i costumi da Placida Faraci, le coreografie da Jessica Aiello, con direzione tecnica di Roberto Ragusa.
Dopo il debutto a dicembre, ritorna nella Stagione SULLA VETTA. TEATRO AD ALTA QUOTA, Il Principe Felice, spettacolo teatrale tratto dall’omonimo racconto di Oscar Wilde, con regia, adattamento e drammaturgia di Elisa Di Dio, prodotto dall’Associazione Culturale l’Arpa.
Un’opera poetica e visionaria che restituisce tutta la forza simbolica del testo di Wilde, interrogando il pubblico sui temi della compassione, della giustizia e della responsabilità verso l’altro, attraverso un linguaggio scenico essenziale e fortemente evocativo.
Lo spettacolo è interpretato da Claudio Castagna, Adriana Lunardo, Jessica Aiello ed Esmeralda Sabina.
Le scene sono curate da Claudio Castagna, i costumi da Placida Faraci, le coreografie da Jessica Aiello, con direzione tecnica di Roberto Ragusa.
Si diceva una volta che le feste si facevano "a parte di casa"
Oggi vogliamo cominciare da qui. Dalla porta di casa nostra. La apriamo e facciamo accomodare chiunque voglia entrare, per un saluto, un augurio, un piccolo dono.
"A parte di casa"
Una serie di appuntamenti di cui, di volta in volta, scopriremo i temi.
Leggeremo.
Perché ciascuno di noi ha avuto in dono parole. Non è un dono vuoto né povero. Sono parole scelte con attenzione, da fare risuonare fra le strade vuote delle voci di vecchi, bambini, venditori ambulanti, negozianti, bottegai.
Porteremo parole "a parte di casa", fra le basole e le balate. Perché le parole, nostre e degli autori del passato, sono vive, raccontano mondi a rischio di estinzione.
Con le parole, a parte di casa, di piazza, di vicoli e vie, proveremo a portare luci, piccole fiamme di lanterna. Proveremo a opporre una resistenza gentile, tenace, contro le partenze e gli abbandoni.
La memoria vive nei sapori di piatti d’altri tempi, nelle filastrocche, nei cunti
da donare a chi non sa cos’era il Natale nei nostri paesi non molto tempo fa.
Non nostalgia, non rimpianto di un tempo che fu anche schiacciato dalla povertà e dalla marginalità,
ma cura, scelta, volontà di non farsi travolgere
dal dominio del consumo e della superficialità.
Accendiamo le parole
per far parlare le case e le cose colme di valore affettivo,
perché le tradizioni restino vive e chi viene dopo possa ascoltare le voci di chi non c'è più. "A parte di casa" troveremo Pirandello, Consolo, Sciascia, Bufalino, ma anche i cunti dei nostri nonni, dei cantastorie che hanno saputo narrare il fascino fuori dal tempo, la malia di un luogo che è isola piccola, incoronata di nebbie, scrigno di storie, miti leggende, e fa da cuore, pulsante e magico, all'isola grande di Sicilia.
Debutta a dicembre Il Principe Felice, spettacolo teatrale tratto dall’omonimo racconto di Oscar Wilde, con regia, adattamento e drammaturgia di Elisa Di Dio, prodotto dall’Associazione Culturale l’Arpa.
Un’opera poetica e visionaria che restituisce tutta la forza simbolica del testo di Wilde, interrogando il pubblico sui temi della compassione, della giustizia e della responsabilità verso l’altro, attraverso un linguaggio scenico essenziale e fortemente evocativo.
Lo spettacolo è interpretato da Claudio Castagna, Adriana Lunardo, Jessica Aiello ed Esmeralda Sabina.
Le scene sono curate da Claudio Castagna, i costumi da Placida Faraci, le coreografie da Jessica Aiello, con direzione tecnica di Roberto Ragusa.
19 dicembre, ore 18.30
Piccolo Teatro Fonderia Grok – Palermo
20 dicembre, ore 18,30
Chiesa di San Francesco – Museo Archeologico – Aidone
27 dicembre, ore 18.30
Teatro Comunale – Assoro
28 dicembre, ore 18.30
Teatro Francesco Paolo Neglia – Enna
Si ringraziano: Hennaion di Mario Messina, IPS Federico II Enna – settore Moda, i docenti Maria Concetta Lo Monaco e Nunzia Arancio, e l’assistente Angela Marmo.
Lo spettacolo è una produzione dell’Associazione Culturale l’Arpa, in collaborazione con Latitudini – Rete Siciliana di Drammaturgia Contemporanea, con il sostegno dell’Assessorato Regionale allo Spettacolo e al Turismo e il patrocinio del GAL Rocca di Cerere.
All’interno della mostra ospitata a Palazzo Moncada di Caltanissetta, dal 4 al 30 dicembre 2025, un momento speciale è dedicato alla performance teatrale La terra di Mnemosyne. Mito e memoria sotto il segno dell’arte, evento che intreccia parola, musica e corpo in un’esperienza scenica di forte intensità evocativa.
La performance, di e con Elisa Di Dio della Compagnia dell’Arpa, mette al centro il tema della memoria come luogo originario dell’arte e del mito, richiamando la figura di Mnemosyne, madre delle Muse. La scena si fa spazio rituale, attraversato dal suono dei violini di Stefano Termini e Ivan Scarpinato, che accompagnano e amplificano il racconto, trasformando la memoria in gesto vivo, voce e vibrazione.
La terra di Mnemosyne dialoga con le opere esposte in mostra —
sculture di Mario Termini, pitture di Aldo Petralia, fotografie di Donello Scarpinato — restituendo al pubblico un percorso unitario in cui arti visive e arti performative si incontrano sotto il segno del ricordo, della traccia, dei
segni lasciati dal tempo.
La performance si inserisce nell’evento inaugurale del 4 dicembre 2025 alle ore 18:00, presentato da Emilia Di Piazza e Totò Chiello, presso Palazzo Moncada.
Un appuntamento in cui mito, memoria e arte si fondono in un unico atto poetico e teatrale, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e profondamente simbolica.
IL MITO SI RISVEGLIA.
Dalle viscere della terra e dal silenzio della pietra, il volto di Medusa torna a guardare il nostro tempo.
Un grido che diventa canto, un respiro antico che si fa presente.
MEdusa
Una creazione corale che intreccia mito e contemporaneità, diretta da Filippa Ilardo e Dario La Ferla, con drammaturgia di Elisa Di Dio e Filippa Ilardo.
In scena Jessica Aiello, Davide Campisi, Elisa Di Dio, Federica Gurrieri, Andrea Saitta – voce e percussioni di Davide Campisi.
Le pietre si illuminano di luci curate da Roberto Ragusa, i corpi si vestono di costumi di Simona Schincaglia, lo spazio scenico prende forma grazie alle scene di Claudio Castagna e le elaborazioni sonore di Gabriele Campisi.
Assistenza alla regia di Antonio Tulone. Ufficio Stampa Mariangela Vacanti.
Una produzione Compagnia dell’Arpa
in collaborazione con DEMETRIADI APS e la rete di Drammaturgia Contemporanea Siciliana LATITUDINI,
con il patrocinio del Comune di Enna e del Parco Archeologico di Morgantina e Villa Romana del Casale e del GAL Rocca di Cerere.
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TUTTE LE DATE
3 Agosto – Ruderi di Montevago – Teatri di Pietra
6 Agosto – Teatro Greco di Morgantina – BarbablùFest
24 Agosto – Castello di Sperlinga – Teatri di Pietra
28 Agosto – Tripi – Festival del due Mari
29 Agosto – Solanto – Contemporaneo Itinerante
24 Settembre - Giardini Naxos - Interpretare l'Antico
5 Ottobre - Teatro F.P. Neglia - Enna - Le Vie dei Tesori
IL VIAGGIO DI COSTANZA
di e con Elisa Di Dio
e Davide Campisi
e con Pietro Colletta
Chiesa dello Spirito Santo
Enna
7 maggio 2025 - ore 18.30
Introduzione di Pippo Lombardo per Libri&Altrove
XIX Edizione della Settimana Federiciana di Enna
LA VERMA
scritto e diretto da Rino Marino
con Miriam Palma, Fabio Lo Meo e Liborio Maggio
disegno luci Michele Forni
Drammaturgia Musicale dei Fratelli Mancuso
Produzione Sukakaifa - Compagnia dell'Arpa
30 maggio 2025 Teatro Sibarys Castrovillari
Festival Primavera dei Teatri 2025
AL VIA I LABORATORI DI BIBLIOINSIEME!
Hai voglia di dare voce, corpo e scena ai grandi classici?
O di scoprire il potere della lettura espressiva e dello storytelling? Con i laboratori teatrali e narrativi di BIBLIOinsieme, la Biblioteca di Enna diventa un palcoscenico per le storie più belle di sempre!
Drammatizzazione - “Pagine in scena” Lunedì 18:30 - 20:30
A cura di Elisa Di Dio
Lettura espressiva - "La voce che racconta” Venerdì 18:30 - 20:30 - A cura di Filippa Ilardo
Storytelling - “L’arte di raccontare” Giovedì 18:30 - 20:30
A cura di Elisa Di Dio
Dove? Presso la Biblioteca Comunale di Enna
Tutti i laboratori sono gratuiti e prevedono una performance finale!
Vuoi iscriverti? Scrivici in privato per ricevere il link di iscrizione! Info e contatti: 339.7116700 [email protected] - [email protected]
BIBLIOinsieme – Teatro, Storie, Letture in Biblioteca Un progetto a cura della Società Dante Alighieri di Enna, Compagnia dell’Arpa e tanti altri partner
#BIBLIOinsieme #Teatro #Lettura #Storytelling #Biblioteca #Enna
Spettacolo vincitore del premio internazionale di regia “Fantasio” 2017
Liberamente ispirato a La Locandiera di Carlo Goldoni
Testo e Regia
ANDREA SAITTA
con
ANDREA PACELLI
MARIA CHIARA PELLITTERI
NORMAN QUAGLIERINI
ANDREA SAITTA
Scene e Costumi
ALESSANDRA BRUNO
Ricerca musicale
ANDREA SAITTA
Luci
NICOLA PFEIFER
Produzione Associazione Culturale l’Arpa
In collaborazione con
Compagnia Décalé
LATITUDINI Rete Siciliana di Drammaturgia Contemporanea
Iniziano le nuove repliche dello spettacolo con cui Giuseppe Cutino ha vinto il premio nazionale della critita come migliore regia teatrale:
TOTO' E VICE'
Operina musicata per ombre e voci
di Franco Scaldati
adattamento testo, scena e regia di Giuseppe Cutino
con Rosario Palazzolo, Anton Giulio Pandolfo,
Egle Mazzamuto e Sabrina Petyx
musiche originali di Maurizio Curcio eseguite dal vivo con Daniele Tesauro
Produzione Associazione Culturale Energie Alter-native e Compagnia dell'Arpa
Spettacolo vincitore del premio internazionale di regia “Fantasio” 2017
Liberamente ispirato a La Locandiera di Carlo Goldoni
Testo e Regia
ANDREA SAITTA
con
ANDREA PACELLI
MARIA CHIARA PELLITTERI
NORMAN QUAGLIERINI
ANDREA SAITTA
Scene e Costumi
ALESSANDRA BRUNO
Ricerca musicale
ANDREA SAITTA
Luci
NICOLA PFEIFER
Produzione Associazione Culturale l’Arpa
In collaborazione con
Compagnia Décalé
LATITUDINI Rete Siciliana di Drammaturgia Contemporanea
Teatro Alfieri di NASO - 17 novembre 2024 - ore 17.30
Teatro Eschilo di GELA - 24 novembre 2024 - ore 18.15
Teatro Comunale Cefalù - 15 dicembre 2024 - ore 18.30
“La locandiera - Esprit de pomme de terre”, scritto e diretto da Andrea Saitta, è un libero adattamento della commedia di Carlo
Goldoni.
Il lavoro si concentra soprattutto su due aspetti: il passaggio dalla Commedia dell’Arte al Dramma Borghese, che Goldoni inizia proprio con la Locandiera, e di conseguenza la scoperta della psicologia dei personaggi che non sono più legati all’improvvisazione e allo stereotipo delle maschere, bensì al percorso emotivo segnato da un testo stabilito.
L'obiettivo è quello di rappresentare "La Locandiera" partendo dal corpo inserendo il mimo, la danza e il clown teatrale. Lo
spettacolo, infatti, si sviluppa in una serie di scene, dal ritmo molto serrato e dalla linea comica che, con precisione matematica, rapisce lo spettatore portandolo all’interno di un mondo fatto di silenzi, sguardi e risate.
Il Marchese nel primo atto di questo libero adattamento dichiara, ridendo: “Una Mirandolina muta! Ma non oserebbe tanto neanche il più spettinato dei capocomici in teatro”! Tuttavia, la chiave di lettura del regista è proprio lì: Mirandolina infatti, senza dire una parola, conserva ugualmente quelle caratteristiche per le quali questo personaggio è passato alla storia, vale a dire la sua forza e l’indipendenza tipica di una donna moderna. Nonostante ciò, resta immutata invece la trama del capolavoro di Goldoni, nel tentativo di far rinascere un grande classico italiano rivisitato in chiave contemporanea.
Biglietti Teatro Alfieri di NASO - clicca qui
Biglietti Teatro Eschilo GELA - clicca qui
DAME BARBABLU’
di e con Elisa Di Dio
liberamente ispirato alla fiaba di Charles Perrault
con Adriana Lunardo e con Francesca Bongiovanni al violoncello
Regia FILIPPA ILARDO
scene Claudio Castagna
costumi Luca Manuli
luci Roberto Ragusa
Produzione Compagnia dell’Arpa
in collaborazione con LATITUDINI - Rete di Drammaturgia Contemporanea Siciliana
e con il sostegno finanziario dell’Assessorato Regionale al Turismo e allo Spettacolo
“DAME BARBABLU" è la riscrittura della fiaba di Perrault che però è solo il pretesto per un’indagine che scava in profondità il tema della violenza di genere. Barbablù, della Compagnia dell’Arpa, riscritto da Elisa Di Dio, è il fantasma del predatore che si agita dentro l’identità femminile, soprattutto nella fase adolescenziale, quando la curiosità verso la vita, il mondo, l’altro da sé mettono a rischio equilibri e processi di crescita. Ma proprio in quell’incontro – scontro, alimentato dal germe della curiosità, sta l’evoluzione, lo slancio, il passaggio verso la vita adulta e consapevole. La storia allora mette al centro e cerca di sondare il tema della curiosità che salva, fa crescere, trasforma, non senza rischi né allerta. Ciò che la società dell’epoca di Perrault condanna (l’eccesso di curiosità nelle fanciulle), diventa il motore della storia, la materia incandescente su cui si misurano le sfide dell’adolescenza. Barbablù non è solo l’eccentrico gentiluomo dotato di un carattere somatico ambiguo e oscuramente allusivo a qualcosa di malato, ma è il catalizzatore di una serie di modelli che rimbalzano da culture e civiltà in apparenza lontane fra di loro, il, portavoce di un’identità sotterranea che si agita come incubo e seme di attrazione nella psiche femminile, quando sperimenta il mondo e sé stessa. In questo adattamento molto si deve alla ricerca nel magmatico mondo del folklore attuata da Clarissa Pinkola Estes, a quel convento russo dove giace come reliquia misteriosamente accudita e vegliata, la barba del predatore di donne, e via via si attraversano tradizioni e narrazioni afferenti da paesi lontani, ma misteriosamente coerenti nel raccontare il luciferino protagonista della vicenda. Così, di paese in paese, può capitare che la somma di tante sollecitazioni, trovi compiuta espressione in un’immagine fatta di terracotta e smalto che per millenni ha dominato la sfera mitico – religiosa dei nostri luoghi. Barbablù è per noi della Compagnia dell’Arpa, l’inquieto enigmatico ritratto di Ade, venerato nelle terre fra Enna e Aidone, il contraltare maschile delle divinità protettrici delle nostre contrade. E’ quell’Ade, in terracotta e smalto policromo, che per decenni è stato custodito in un museo americano, ma che ad opera di due donne, due archeologhe siciliane del nostro tempo, è ritornato nei suoi luoghi, grazie proprio al ricciolo…blu della sua barba. E allora, ecco l’archeofiaba, che sfiora la cronaca e punta diretta alla profondità ipogea dell’interiorità maschile e femminile, nel tessuto vivo delle storie che fanno di noi, esseri unici, alimentati più che da cibo materiale, dalle tradizioni sedimentate sepolte e dissepolte nel nostro territorio.
Un'attrice in scena riveste più ruoli e personaggi, in una girandola di invenzioni visive e linguistiche, un grammelot inondato di Sicilianitudine, a cui fa da contrappunto una vena musicale, una violoncellista, quasi da melologo barocco. Un allestimento agile, da circo lunare: un labirinto scandito dal tema delle porte, evidente richiamo allusivo ai mondi di passaggio, quelli che attraversa ogni vita nel suo farsi e divenire.
Lo spettacolo ha debuttato nel 2018 in forma di studio a Buccheri (Aula L. Arminio) e Buscemi (Palazzo San Giacomo).
Dal 2020, altre repliche sono state effettuate a San Cataldo (Teatro La Condotta), Sciacca (Sala Badia Grande), Piazza Armerina (Sala del libro Antico), Calascibetta (Teatro Comunale Contoli Di Dio), Nicosia (Teatro Comunale Cannata), Licodia Eubea (Teatro Comunale della Legalità), Palermo (Piccolo Teatro Fonderia Grock).
3 AGOSTO 2024
CHIOSTRO SANTA MARIA DI GESU'
MODICA
24 AGOSTO 2024
ARENA SAN PIETRO
CALTANISSETTA
27 AGOSTO 2024
AREA ARCHEOLOGICA ERACLEA MINOA
CATTOLICA ERACLEA
EURYDICE
Il dittico dell'Ombra
drammaturgia di Elisa Di Dio e Filippa Ilardo
Con ELISA DI DIO e DAVIDE CAMPISI
voce e movimenti ADRIANA LUNARDO
musiche originali di DAVIDE CAMPISI
regia FILIPPA ILARDO
disegno luci RENZO DI CHIO
Costumi LUCA MANULI
Scene CLAUDIO CASTAGNA e GAETANO ALESSANDRA
Tecnico luci ROBERTO RAGUSA
Produzione COMPAGNIA DELL'ARPA
in collaborazione con LATITUDINI. RETE SICILIANA DI DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA
con il sostegno finanziario dell’Assessorato Regionale al Turismo e allo Spettacolo
6 APRILE 2024 ORE 19 E ORE 21
PICCOLO TEATRO FONDERIA GROCK
di e con Elisa Di Dio
liberamente ispirato alla fiaba di Charles Perrault
con Adriana Lunardo e con Francesca Bongiovanni al violoncello
Regia Filippa Ilardo
scene Claudio Castagna
costumi Luca Manuli
luci Roberto Ragusa
Produzione Compagnia dell’Arpa
in collaborazione con LATITUDINI - Rete di Drammaturgia Contemporanea Siciliana
e con il sostegno finanziario dell’Assessorato Regionale al Turismo e allo Spettacolo
24 - 25 e 26 febbraio TEATRO L'IDEA SAMBUCA DI SICILIA
27 febbraio TEATRO COMUNALE CONTOLI DI DIO CALASCIBETTA
28 febbraio TEATRO COMUNALE CANNATA NICOSIA
16 marzo TEATRO GRIFEO PETRALIA SOTTANA
17 e 18 marzo TEATRO FORZA D'AGRO' SANTA TERESA RIVA
PER VEDERE LE STAGIONI PRECEDENTI CLICCA QUI
l'Associazione Culturale l'Arpa aderisce al Progetto C.Re.S.Co.
L'Associazione Culturale l'Arpa è socia del GAL ROCCA DI CERERE Geopark
L'Associazione Culturale l'Arpa è socia fondatrice di LATITUDINI
Rete Siciliana di Drammaturgia Contemporanea